| Noleggio quad |
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PER il 2011 QUADCENTER SRL VI PROPONE, entusiasmanti ed avventurose escursioni, con itinerari diversi per potere soddisfare ogni vostra esigenza. Proposte create appositamente dal nostro team per coniugare la passione di guidare un QUAD-ATV immersi nella natura, con la storia e la tradizione legata al territorio che vi circonda.
Alcuni esempi: "Sui sentieri della Grande Guerra", percorso che si snoda sull'Altipiano di Asiago, tra boschi di pini e larici e terreni brulli e sassosi dell'Ortigara. Con un'altitudine dai 1000 ai 2200 m. del Monte Verena. "Monte Grappa", percorso bellissimo, questa è l'escursione tipo dedicata a chi desidera il massimo dell'integrazione con il territorio circostante. Il percorso si snoda su diversi livelli di difficoltà per dare a tutti la possibilità di divertirsi e godersi una giornata a contatto con l'incontaminata natura. Dalle pendici del Monte Grappa a sud ,attraversando tutto il Massiccio del Grappa fino ad arrivare sullo stupendo lago di Arsie a nord, passando sulla diga del Corlo, attraversando boschi,prati ecc. con panorami stupendi sulla Valsugana, sulle Dolomiti e sulle Alpi Trentine. "ESCURSIONI NOTTURNE", per chi non ha sonno, Altipiano di Asiago, Monte Grappa, le colline di Marostica, i fiumi della zona. Escursioni che lasciano il segno,queste sono il nostro piatto forte, sarete accompagnati su posti che non avreste mai pensato che potessero esistere, incontri ravvicinati con animali selvatici, dal capriolo, al muflone, al cervo, alla lepre, al tasso, alla volpe ecc. "TOUR DEI CASTELLI", percorso esclusivamente turistico ed enogastronomico (no furistrada) con visita ai Castelli di Marostica, la bella città di Asolo, il Mausoleo del Canova e Bassano del Grappa. " FINE SETTIMANA IN ISTRIA", con partenza dalla nostra sede (macchina e rimorchio con i quad) il venerdi sera e rientro presso la nostra sede la domenica sera. Un tour bellissimo alla scoperta degli angoli più caratteristici e nascosti dell'Istria. Due giorni di autentico divertimento con guide del posto. "TOUR DELLA SARDEGNA", di quattro o sette giorni sempre con trasporto a cura della nostra organizzazione. Paesaggi e percorsi mozzafiato, panorami indimenticabili sulla regione più bella d'Italia con guide del posto. Una vacanza indimenticabile. Le escursioni sono di durata variabile da uno a più giorni. TUTTI I QUAD-ATV POSSONO ESSERE GUIDATI DA MAGGIORENNI CON PATENTE A o B INDIFFERENTEMENTE. MEZZI A DISPOSIZIONE: TOT. 10 N° 1 CF MOTO 500 MAX 4X4 CON RIDOTTE, BLOCCAGGIO DIFFERENZIALE,VERICELLO E BAULE. N° 1 TGB BLADE 425 4X4 E RIDOTTE CON BAULE N° 1TGB TARGET 425 4X4 E RIDOTTE CON BAULE N° 1 TGB BLADE 325 2X4 CON BAULE N° 1 GOES 320 2X4 CON RIDOTTE E BAULE N° 1 GOES 300 2X4 SPORTIVO N° 4 GOES 220 2X4 SPORTIVI TUTTI I MEZZI SONO NUOVI.
ESEMPIO DI ESCURSIONE TIPO DI UN GIORNO: ORE 09.00 ritrovo presso la nostra sede in via Gianni Cecchin 33 a Marostica, disbrigo delle pratiche formali,spiegazioni e delucidazioni sul mezzo QUAD-ATV. Ore 09.30 partenza,dopo pochi km. di asfalto in maniera tale che i neofiti possano prendere confidenza del QUAD-ATV si inizia lo sterrato, ogni ora circa breve sosta (pausa cicca), per ammirare il paesaggio. Ore 12.30 circa sosta per il pranzo presso una malga o ristorante con noi convenzionati. Ore 14.30 circa si riprende l'escursione, sempre in fuoristrada, ogni ora circa sempre breve sosta per ammirare il paesaggio. Ore 18.30 circa rientro verso la sede QUADCENTER oRE 19.00 - 19.30 FINE DELL'ESCURSIONE NELL'ESCURSIONE E' COMPRESO : QUAD-ATV, ASSICURAZIONE CONTRO TERZI, CASCO, SOTTOCASCO, BENZINA, ABBIGLIAMENTO ANTI-PIOGGIA E GUIDA ESPERTA.
PREZZI :
MEZZA GIORNATA €. 100 A QUAD PER 2 PERSONE QUIDARE I QUAD
Guidare i quad Spesso si tralascia di controllare un aspetto importante per la guida in fuoristrada. La pressione dei pneumatici, su un mezzo di peso contenuto come un quad, in molti casi può fare la differenza. Quindi è bene fare un controllo prima di muoversi. Troppa pressione può significare perdita di aderenza, ballonzolamenti fastidiosi e reazioni nervose. Se invece le gomme sono sgonfie attenzione agli stallonamenti. Una volta seduti sembra di essere in moto. Più o meno può essere vero ma i pesi vanno distribuiti in modo diverso. Ricordarsi sempre di spostare il peso all’interno della curva in modo da evitare il sollevamento delle ruote interne. Se la velocità è allegra potete sporgervi agganciando il sottocoscia sulla sella in modo da abbassare il baricentro e facilitare la curva senza rischi. Appoggiare il piede a terra è il modo più facile per procurarsi distorsioni alle articolazioni inferiori. Purtroppo tale movimento viene istintivo e accade, ad esempio, quando il quad non avanza oppure dondola in qualche twist preso “alla carlona” e non vuole sapere di muoversi da lì. Resistete dalla tentazione di mettere il piede al di fuori delle pedane perché in caso di impuntamenti della scarpa il passo dopo è che il polpaccio con tutto quello che c’è attaccato finisce, dritto dritto, sotto la gomma posteriore e a quel punto sono dolori. Come si evita di incorrere in questo inconveniente? Con un po’ di esperienza e malizia. E’ piuttosto semplice. Immaginate di essere su un quad 4x2 e di arrivare su un tratto di strada con due belle buche in sequenza che riescono a far sprofondare completamente la ruota anteriore destra e quella posteriore sinistra. Risultato un bel twist da manuale e il quad che comincia a fare la basculla. Prima di pensare di scendere, visto che i piedi ce li avete, cambiate i pesi facendoli gravare sulle gambe in modo da far dondolare il quad. Poi aggrappandovi al manubrio date gas senza timore e dopo una specie di impennata le ruote davanti saranno fuori dal primo buco. Anche in questo caso i pesi corporei, come in tutte le situazioni della guida in quad, sono determinanti. E’ buona cosa infatti, quando si affronta un tratto in salita, prestare attenzione soprattutto ad assumere una corretta postura sulla sella. Se la pendenza è liscia e senza dislivelli al culmine, in concomitanza con lo scollinamento, basta centrare il peso sul baricentro inarcandosi verso l’avantreno in modo da permettere alle ruote anteriori di aderire nel miglior modo possibile.. Durante la salita è facilmente avvertibile una mancanza di aderenza dell’anteriore, in quanto il quad comincia a procedere “a biscia”, spostandosi a destra e sinistra. In tale situazione anche i piloti meno esperti, a patto di procedere con circostanza, intuiscono abbastanza facilmente il corretto modo di posizionare il corpo. Discorso a parte occorre farlo se la pendenza si avvicina al 100% (quindi a circa 45°), per di più se il terreno è particolarmente sconnesso. In questo frangente anche la velocità assume un ruolo importante. Occorre infatti procedere quanto più possibile regolarmente, senza sgasate improvvise, e quanto più la pendenza aumenta tanto più il peso deve gravare in direzione del manubrio. L’impennata è sempre lì pronta a disarcionarvi. Ricordate che in caso di ribaltamento all’indietro il quad rischia di cadervi addosso, quindi sempre cautela e concentrazione. Fatta la salita prima o poi vi toccherà ridiscendere, è matematico. Vedete, allora, di farlo nel giusto modo. Nei dislivelli accentuati il pericolo è di ritrovarsi con il quad modello “zaino stampato sulla schiena”. Se nella salita è importante il lavoro di acceleratore in discesa si deve fare attenzione anche al modo in cui si utilizzano i freni. Importante è la valutazione del dislivello per capire se si deve effettuare la percorrenza a passo d’uomo oppure con la giusta velocità “frenata”. Poi la postura in sella che deve essere piuttosto arretrata, ma sempre in modo da permettervi di valutare istantaneamente la situazione. Il trucco è più facile da dirsi che da farsi. Una volta impostata la fase di discesa se il freno motore vi supporta alla perfezione diventa una passeggiata. Ma se, come nel caso illustrato, siete a cavallo di un mezzo con cambio manuale, la faccenda si complica. In questo caso inserite la prima, scendendo con il motore a minimo, dando con dolcezza qualche colpo di freno al posteriore in modo da tenere seduto il retrotreno che è quello, vista la sezione dei pneumatici, che ha il compito di arpionare il terreno e di fermare la corsa del quad. L’imperativo categorico è quello di evitare di frenare davanti e far impuntare l’anteriore. Il risultato sarebbe quanto meno doloroso. Dopo avervi messo sul “chi va là” concludiamo con la pendenza laterale. Pure in questo frangente l’attenzione è d’obbligo (ci mancherebbe).La regola di base è abbastanza semplice e rispetta esattamente le leggi della fisica. Il peso del corpo va portato a monte cioè nella direzione opposta al senso si inclinazione dell’ostacolo. Considerando che i tratti di pendenza o controtendenza non rappresentano una percentuale importante nella guida in fuoristrada, anche perché come si suole dire “se li conosci li eviti”, noi per complicare un po’ le cose ci mettiamo qualche bella variabile. Immaginate, quindi, di dover percorrere un tratto su un prato, magari umido e perché no con qualche avvallamento creato dalla pioggia, che lascia che lascia una bella riga trasversale proprio nel senso di marcia. In questo caso un pizzico di brio non guasta di certo badando, come sempre, a dove si mette il corpo (non ci stancheremo mai di dirvelo). Anche con il retro che tende a scivolare basta avere l’accortezza di tenere sempre il motore in presa e con un leggero controsterzo la cosa potrebbe perfino diventare divertente. Un buon esercizio può essere quello di percorrere la stessa pendenza in entrambi i sensi di marcia. Scoprirete di comportarvi in modo completamente differente. Per un quad 50 cc basta il patentino per la guida del motorino (tecnicamente Certificato di Idoneità Guida Ciclomotore, CIGC). |

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